Encantada di Susanna Bertuccioli Disponibile Ora su Spotify, Apple Music e Youtube
Encantada – Una Colonna Sonora a base di Arpa
Susanna Bertuccioli accorda la sua Arpa in quest’opera, intrecciando due armonie invisibili, tra storie e atmosfere creative: il tema dell’ Imprevisto accolto come sfida a
compiere un viaggio nel Se’, per inglobare le vite degli altri e l’idea di vita come Pellegrinaggio.
Questo secondo leit motiv fresco e incalzante si struttura e si organizza all’interno dell’opera discografica, in tappe esistenziali che raccontano stati emozionali.
Musicista eclettica e curiosa, amplia continuamente il suo repertorio attingendo anche alla tradizione popolare italiana ed al patrimonio folklorico del Brasile.
Esplora le molteplici possibilità espressive dell’arpa con trascrizioni e composizioni originali per arpa moderna e celtica con l’obiettivo di esaltare la
cantabilità del suo strumento, del quale è anche un’appassionata didatta.
Il Viaggio Musicale
Così Susanna che si concepisce pellegrina e mendicante di senso del vivere, in compagnia della sua arpa, scandisce il suo viaggio musicale in soste necessarie ed
essenziali, per percepire se’ ed il mondo.
L’opera è il risultato imprevisto della sua ricerca fedele e appassionata e del felice incontro con nuove sonorità che hanno ampliato e dilatato le potenzialita’ musicali dell’arpa.
Rosaria Di Gaetano
La fontana delle ninfee
È un paesaggio dell’anima in cui acqua, luce e riflessi di colore sono impigliati tra le note. Come davanti alle tele di Monet, si resta prigionieri di quella sublimità dello
sguardo che ne cattura luce e circolarità cromatica.
Tiritera del Brentau’
È il grande encomio dell’Acqua celebrata come una dea, lodata come preziosa risorsa primordiale da cui scaturisce e dipende la vita intera.
I Brentau ad Acqui Terme erano gli addetti al trasporto dell’acqua calda della BOLLENTE per distribuirla alle case dei cittadini, prima del riscaldamento nelle case.
La melodia in cinque ottavi, riproduce in modo icastico e suggestivo la fatica dell’incedere irregolare dei Brentau per trasportare l’acqua a domicilio.
Si tratta di una cantilena, che come una sorta di consolante compagna di viaggio si interrompe di tanto in tanto,alleviando le loro fatiche mediante soste di riposo,
utili a interrogarsi sulla finalita’ dell’acqua per celebrarne l’ importanza, come risorsa indispensabile alla vita.
The Hills of Ness
Guardando da lontano le onde di un lago scozzese, dalle colline, si scorge una danza dell’acqua in cui si riflette il cielo. Anche se velato di nuvole, questa dolce coreografia
porta via i pensieri più cupi, lasciando spazio alla rinascita.
Pasionaria
Nel solco del suono dell’arpa celtica moderna, per un ascolto morbido e avvolgente che richiama le pianure e i boschi irlandesi, con un arpeggio melodico incessante che
evoca l’immagine di un mattino intriso di passioni agresti, colori pastello e il piacere semplice della vita.
Il lamento del mare
Il brano è dedicato a tutte le persone che hanno perso la vita in mare a causa delle traversie migratorie e dei voli della morte. Il mare immenso e arcano raccoglie e
custodisce il pianto universale di tante vite sacrificate lungo i secoli.
La sua voce inconfondibile ora ansante, ora tribolata e appassionata, calma o irata, narra il senso travolgente di una immane aspirazione all’infinito. E la sua voce
“ubriaca” chi l’ascolta e la porta in sè, come recita Eugenio Montale.
“Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là, dove nasce e muore il sole”
Giovanni Verga.
Iona – An Ancient Message
Il brano si connota con un mood di sapore celtico, dedicato al figlio Giovanni, innamorato di suggestioni fantasy. Le note suadenti e accattivanti trascinano verso
l’attrattiva profonda del contesto ambientale fino a scatenare l’ ilarità più sorprendente. (La storia si riferisce al Monaco celtico San Columba coinvolto nel 563 d.c.in una
lite per il copyright di un salterio, sulla piccola isola di Iona ubicata nell’Oceano Atlantico).
Avevamo già parlato di questo brano attraverso un video registrato presso la suggestiva cornice della Pieve di San Martino a Lubaco.
Knocking Blue
Sulle corde dell’arpa si sviluppa un mood blue, risonanza armonica di un’attesa che ferisce e fa vibrare. Dentro l’armonia del ritmo ostinato delle note, l’uomo si carica, si
accende, ma insieme si trastulla e si riposa. “Qualcuno ci ha forse promesso qualcosa? E allora, perché attendiamo?” (C. Pavese) Knocking Blue: l’attesa come
opportunità…
Vinicius
Susanna attratta e inchiodata dalle fantasmagorie brasiliane, sente pulsare in sé la forza del quotidiano, la magia degli oggetti che sanno trasfigurare ogni realta’
quotidiana in un distillato di musica avvolgente, ritmicamente irresistibile.
Il brano rappresenta un appassionato omaggio a Vinicius De Moraes Virgilio e guida, che introduce alla metamorfosi brillante della ferialità.
Sacrum Ignem
Come se ci trovassimo all’interno di una cattedrale, con un coro e un’arpa che accompagnano un rito sacro e millenario, in onore della vita intera — laica ed ecclesiastica
— un inno rivolto alla bellezza della storia in tutte le sue forme, senza lasciarci appesantire dalla gravità dei muri che ci circondano.
Cantico senza parole
Momento musicale che sugella sospensione, desolazione universale convogliate oltre il visibile, come il grido dell’uomo sfinito per la sua condizione mortale, rivolto al
cielo, all’infinitamente grande.
Nozze nella Contea di Meath
Quando il corteo nuziale sconfina e si dissolve in una festosa coreografia di danze nella natura, in un atmosfera arcana e primordiale, allegra e frenetica che si libera fino
alle note dei flautini che accompagnano folletti, fatine e spiriti del bosco dispettosi e giocosi.
Si narra che S. Brigida d’Irlanda trasformò l’acqua in birra nella Contea di Meath, in analogia con le nozze di Cana. La birra spillata da una sola botte, fu sufficiente per
dissetare diciotto chiese dal Giovedì Santo alla fine della Pasqua, secondo la leggenda.
Prodotto da Mariella Restuccia per Santa Cecilia Edizioni
Compositori: Susanna Bertuccioli,
Luca Leonori
Arrangiamenti: Luca Leonori
Recording: Luca Leonori
Editing, Mix, Mastering:
Luca Leonori
Eseguito da:
Susanna Bertuccioli
Luca Leonori
Direttore della Fissazione:
Mariella Restuccia
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